Prove fotografiche

“Celami in te, dove cose più dolci sono celate, tra le radici delle rose e delle spezie”

Ecco le foto che ho scattato al mercatino francese :-)
Come mi piacciono!!!
Solo che ora devo imparare a metterle tutte carine carine, ma non ci capisco un acca :-D
Che grande che sono!!!

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Se fossi una ricetta? Sicuramente la “ragazza pizza di Pasqua”

Pizza di pasquaHo riscritto questo post milioni di volte, come se ogni ricetta che amo non fosse mai quella perfetta, quella che più mi descrive, quella che rende meglio di altre il mio modo di vivere.
Alla fine però l’ho trovata!!! Tradizionale come me (non può essere una vera Pasqua marchigiana senza una fettina di questa pizza nel piatto), soffice al tatto ma saporita al gusto grazie alla presenza del pecorino e del pepe (un pò come il mio essere – dolce, sognatrice, svagata tra le nuvole, ma all’occorrenza decisa e graffiante come una tigrotta), semplice, alla mano e pronta a regalarti un sorriso in compagnia (se la porti ad un picnic fa subito allegria ;-) )
E allora eccomi a voi come la “ragazza Pizza di Pasqua”
Nota anche come pizza di formaggio, il mio papà la metteva in tavola ogni mattina di Pasqua, accanto ad una fettina di salame Fabriano e di frittata col “mentrasto” (io, la frittata a colazione, non ci sono mai riuscita a mangiarla, piuttosto me la gustavo come antipasto nel pranzo pasquale :-D )

Ingredienti (per due pizze da 800 gr circa ciascuna)
600 gr di farina
8 uova
50 gr di latte (o acqua 36°C se si vuole il composto meno grasso e più leggero)
50 gr di olio d’oliva extravergine
10 gr di sale marino fino
8 gr di pepe macinato al mulinello a mano
150 gr di pecorino romano (grattugiato)
150 gr di parmigiano (grattugiato)
350 gr di pecorino fresco a cubetti
50 gr di lievito di birra

Fate la “biga” con 50 gr. di farina, il latte ed il lievito di birra e mettetela a lievitare per 3 o 4 ore circa; mescolate brevemente in un recipiente d’acciaio nell’ordine: 6 uova, il sale, il pepe e la farina, aggiungete la biga, l’olio e i formaggi grattugiati amalgamandoli (nella maniera tradizionale l’impasto viene lavorato a mano come la pasta all’uovo); nel frattempo spennellate con il burro fuso gli stampi, dopodichè riempite i vasi a metà con il composto (cresceranno del doppio) e fateli lievitare per almeno 40 minuti coprendo con un telo.
Passati i 40 minuti infilate con delicatezza i cubetti di formaggio fresco all’interno dell’impasto e coprite nuovamente con il telo e continuate la lievitazione per almeno altri 20 minuti circa.
Battete 2 tuorli in un piatto e spennellate la superficie delle torte quindi infornate a 160°C per 30-40 minuti circa (trascorso questo tempo per verificare il grado di cottura fate la prova dello spiedino di legno, e se risulteranno pronte capovolgetele su di una gratella e lasciate raffreddare in forno spento.
Rigiratele e servitele magari su un centrino di pizzo e vedrete come la sua tipica forma a funghetto vi metterà allegria!
Che dirvi… bon appétit!

P.S. La foto la aggiungerò stasera :-D non ho portato dietro il cavetto per scaricarla (sono peggio della Fata Smemorina :-D )
Sulla bontà chiedete ai mei colleghi ;-)
Juls kitchen e con questa ricetta partecipo al contest di Juls in collaborazione con Macchine alimentari

Smalto, rossetto e pollice verde

Copertina di Smalto, rossetto e pollice verdeCome matta e come booktrainer oggi dedico questo post a chi si reputa “assassina di piante” dichiarata, a chi crede che il giardinaggio sia qualcosa di impossibile, ma anche a chi va alla ricerca del bio e del cibo sano, a chi vive davvero assaporando lo “slow”, a chi spende il proprio tempo libero a coltivare l’orto di casa sul terrazzo!
Il libro perfetto per voi è proprio questo, Smalto, rossetto e pollice verde di Laetitia Maklouf! Una guida divertente e tutta al femminile che gioca sulla possibilità di sedurre, incantare e divertirsi coltivando piante e fiori… senza rovinarsi la manicure. :-P
Vedrete come, sfogliandolo, avrete la percezione di annusare il fresco profumo di una foglia di cedrina (la mia nonna la nascondeva nei fazzoletti per averli sempre profumati :-D ) che dà una sferzata di energia, di gioire di fronte ad una tavola decorata con addobbi fioriti, di vivere in un ambiente magico, capace di coinvolgere i sensi e trasmettere un’accoglienza speciale. insomma un bel ricettario botanico, fatto di progetti facili e accessibili per giardinieri “in erba”, che faranno scrocchiare i vostri pollici verdi nascosti :-D
“Se non avete mai praticato il giardinaggio prima, o ne siete rimasti delusi in passato, questo libro vi insegnerà a entrare in intimità con le piante e a rendere irresistibile lo spazio in cui vivete, all’aperto o al chiuso che sia, senza ricorrere al gergo tecnico o a incomprensibili diagrammi… Sostituite l’ansia da prestazione con un pò di sano divertimento: perciò fate un bel respiro e via… buttatevi nell’aiuola”

Una domenica al mercatino francese

Acquerello di Tonino Guerra
Domenica goduta appieno, coltivando le mie passioni :-)
Il balcone, che comincia a tingersi dei colori dei fiori acquistati dal mio vivaio di fiducia, il frigorifero che si riempie delle bontà della fattoria vicino casa (marmellata di fragole, crema di ricotta, toma e stracciatella di bufala), la mia “nostalgia francese” consolata coi prodotti del vivace mercatino di Falconara Marittima (da cui, per i curiosi, ne sono uscita con:
- una borsa “tutta ondosa” sulle varianti del fucsia e del rosa,
- un pane ai semi vari a forma di margherita,
- un vasetto di sale speziato agli agrumi e bacche rosse
- la promessa di inviare le foto scattate ai ragazzi del banco delle spezie :-D
- ma soprattutto la conoscenza di Arianna, una ragazza simpaticissima con cui sono entrata in contatto via facebook :-) )
Ieri però era anche la giornata di primavera del Fai, e quindi non potevo non andare alla ricerca di un qualcosa che stuzzicasse la mia curiosità artistica!
Ci hanno Paolo Gubinelli e Tonino Guerra :-D con la loro piccola mostra allestita presso il Centro per la documentazione dell’Arte contemporanea di Falconara!
Forme stralunate e tracce danzanti su fogli marezzati di colori o illuminati dal proprio biancore cartaceo, come se la luce cedesse il passo al segno dell’immagine teso nei giochi della fantasia e della poesia… Per Guerra fiabe schagalliane sciolte dai vincoli narrativi del tempo e dello spazio, per Gubinelli l’incedete verso la poesia come scommessa per raggiungere l’invisibile attraverso i segni a rilievo e i tratti di colore…

Acquerello Gubinelli

Acquerello Gubinelli

Acquerelli di Tonino Guerra

Acquerelli di Tonino Guerra

Esperimenti “foto-musicali”

Oggi il Lumachino vuole provare una cosa…una foto per una canzone :-D
Le foto le ho scattate appena or-ora in giro per le strade di Pistoia!
Bottega del mercato equo&solidale

Liberi
ci sembrerà di essere più liberi
se dalle nostre mani
non cadranno più
parole per noi due
e sarà più semplice
sorridere alla gente senza chiederle…

Dolce chi legge

here i am, waiting for this storm to pass my by
and that’s the sound of sunshine coming down
and that’s the sound of sunshine coming down…

Artè

È una notte in Italia che vedi
questo taglio di luna
freddo come una lama qualunque
e grande come la nostra fortuna
la fortuna di vivere adesso
questo tempo sbandato…

Noris e Deanna

aria come è dolce nell’aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò…

P.S. Alla prossima pazzia lumachina ;-)