Diventa Friends of Glass

All’inizio del mese ricevevo un “cinguettio” da Friends of Glass (associazione internazionale senza scopo di lucro con la missione di promuovere l’utilizzo del vetro e il suo riciclo) che mi chiedeva di mettermi ai fornelli per realizzare una “prelibatezza in vetro fatta in casa“.

Da parte mia, impossibile resistere al richiamo, complici tutti quei barattolini, bottigliette e vasetti che conservo imperterrita nella dispensa, anche a dispetto dello spazio “risicato” che la mia casina pistoiese mi riserva (appartengo alla categoria “Non buttare via che puo’ sempre venirmi utile per qualche lavoretto :-D )

Ed allora, ecco per voi una marmellata “vulcanica” :-) di lamponi e cioccolato fondente da gustare col sorriso e regalare a chi si vuole bene!

Ingredienti:
1 kg di lamponi
750 g di zucchero di canna integrale
250 g di cioccolato fondente
Succo di un limone

Mescolate i lamponi con lo zucchero ed il limone. Portare a bollore e lasciar cuocere per 5 minuti. Spegnete ed aggiungete il cioccolato, precedentemente spezzettato, mescolando per farlo sciogliere bene. Appena il composto si sarà raffreddato, coprite con della pellicola (a contatto) e riponete in frigo per una notte. Il giorno successivo portate di nuovo ad ebollizione e far cuocere per 5 minuti. Versare nei vasetti già sterilizzati, chiudete e capovolgete fino a formazione del sottovuoto.

(suggerita dalla Super pasticcera Peonia, dal prezioso libro “Mes confitures” di Christine Ferber, la fata delle confetture)

“Cook, eat, read and smile”

Sono state proprio così le vacanze del Lumachino :-) !!

Cook: tanto, di tutto, dalle grigliate ai biscotti, dalle conserve alle marmellate. Anche col caldo pazzesco, i fornelli sono stati messi in funzione per supercene con amici e parenti!

Eat: da sola, in compagnia, sulla spiaggia con il caldo, in montagna sotto la pioggia, attorno ad un tavolo o seduta in un prato :-) ,  sempre e comunque accompagnata dai sorrisi, dalle risate e spettegolezzi vari ( …vivere in un paese piccolino ha un grande difetto – c’è sempre qualcuno/a che “intravede” nella vita del vicino un fertile terreno di spunti)

Read: tutto quello che avevo messo in valigia, è stato consumato a tempo di record, anzi sono dovuta andare in libreria a cercare qualcos’altro per placare la mia “fame di lettura” :-)

Smile: che fossi scaldata dal sole o bagnata dalla pioggia (perchè il mio ferragosto sul Monte Cucco è stato a base di vento e pioggia), il sorriso non è mai mancato (fotovoltaica come sono) “felice di servire i sogni, di covarli senza rinchiuderli, ché mi piaciono i sogni con le radici che attecchiscono e impiantano il loro fusto consistente dentro la mia vita”

Due o tre ingredienti e il gioco è fatto!

In questa prima settimana di vacanza sono arrivata già a sfornarne ben 4 teglie :-D Vanno a ruba e si fanno in un lampo!! Saveurs non sbaglia un colpo!!

250 g di farina
70 g di zucchero + 50 g per spolverare
8 cl di olio d’oliva
8 cl di vin santo
1 pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 170° C. In una ciotola mescolate la farina, 70 g di zucchero e un pizzico di sale, aggiungete l’olio e il vin santo e mescolate con una forchetta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Staccando delle piccole quantità di impasto (della dimensione di una noce) formate dei piccoli serpentelli (circa 1 cm e 1/2 di diametro) allungati alle estremità, e fateli rotolare nello zucchero restante. Disponeteli poi su una teglia ed infornateli per 20 minuti circa (fino a quando le punte dei biscotti saranno dorate e il cuore croccante). Ideali se accompagnati ad una bella macedonia di frutta :-)

La sindrome di Brontolo

Lumachino è in subbuglio! La valigia è lì in bella vista sul letto e il calendario segna – 1 alle ferie!!!

Se mi chiedete che propositi abbia, vi rispondo all’istante:

  • spiaggiarmi come una lucertola (del tipo girare come un girasole col telo da mare seguendo i raggi del sole);
  • spignattare “a tutta manetta” nella MIA CUCINA di CASA, senza avere la preoccupazione di minifrigo e minifornetti vari :-P ;
  • leggere beata con un bel sottofondo jazz tutto quello che in questi giorni ho preso in prestito alla San Giorgio :-D (un mix perfetto fra autentici troiai scacciapensieri e grandi autori della letteratura contemporanea)!

Siccome ho fatto incetta anche di musica (il Summer Jamboree ti trascina anche in questo), il “tipo da spiaggia” di questo venerdì :-) esce dalle mani di uno strepitoso musicista, Stefano Bollani! Un matto scosso (la sua imitazione di Paolo Conte mi fa piegare in due dalle risate) che fa volare col pensiero, grazie alla strepitosa abilità “di arrangiare moltiplicandosi” sul pianoforte. Un racconto, La sindrome di Brontolo, capace di stregare e divertire, come in una sorta di scatola cinese, accendendo la fantasia e chiudendo i ponti con il reale… almeno per il tempo della lettura :-D , in compagnia di cinque strani personaggi (un venditore di palloncini, una donna chiusa in bagno perchè tormentata dai sensi di colpa, un tassista logorroico, un uomo dalle mille identità, ossessionato da un libro dove legge in presa diretta i fatti della sua vita e Simpliciano, tranquillamente consapevole che la sua storia fa parte di un romanzo che altri leggeranno) :-D . Insomma, una giornata nella vita di questi personaggi, sognanti e stralunati, con la sensazione che tutto possa succedere senza che nulla davvero accada!

«La cosa incredibile è che tutti dimenticano lo stesso nano. E badi che è un nano chiassoso, non poco incisivo come il timido Mammolo. Sa perché tutti ricordano gli altri?» Pausa a effetto.

«Perché la cosa che li caratterizza è un difetto. Pisolo dorme, Eolo starnutisce, Brontolo non ne parliamo proprio, Cucciolo è muto, Mammolo è timido, Dotto come lei ha detto giustamente è il capo. Sembrerebbe un pregio, di fatto chiunque abbia avuto un capo concorderà nel fatto che Dotto è un personaggio noioso.»
«E il nano che manca, dunque, è caratterizzato da un pregio?»
«Sì, è l’unico nano allegro. E la gente non lo ricorda. Non lo trova tristissimo? Ricordiamo più facilmente i difetti delle persone. Oppure, se preferisce, ricordiamo più facilmente le persone per i loro difetti. [...] Abbiamo la sindrome di Brontolo. Brontolo non fa che notare le cose che non vanno e non si accorge di altro. Brontolo non coglie le occasioni».

Al Summer Jamboree

Brillantina e cotonature, scarpe bicolore e camicie hawaiane, gonne a campana e mollette fiorite, occhiali e accesori vintage. Cucina cajun originale della Louisiana e, come colonna sonora e base per balli sfrenati, Rock’n’Roll, Swing, Rockabilly, Jive e Boogie !! Benvenuti nell’America anni 40 e 50 :-)   Non pensiate però di essere tra la sabbia del deserto degli Stati Uniti del sud dove è nata questa musica…questa è Senigallia col suo Summer Jamboree !! :-D

Si vede vero!? Lumachino è elettrica, effervescente, rockeggiante e completamente partita di testa per queste atmosfere!!

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