Diamoci alla marmellata

Quando ti mettono in contatto con uno spacciatore di primo livello non puoi non trasformarti nella lady killer della marmellata :-D E allora…
Confettura di albicocche e lamponi e zestes di agrumi
600 g di albicocche (500 g denocciolate)
500 g di lamponi
400 g di zucchero semolato bianco
400 g di zucchero di canna grezzo
il succo di un limone
1/4 di zeste di un limone
1/4 di zeste di un arancia

Sciacquate le albicocche sotto l’acqua fredda, tagliatele in quarti ed eliminate il nocciolo. Versatele in una ciotola e mescolatele con 400 g di zucchero di canna grezzo, il succo del limone e le zeste degli agrumi. In un’altra terrina mescolate dolcemente i lamponi con gli altri 400 g di zucchero. Coprite ciascuna preparazione con un foglio di carta da forno e lasciate macerare la frutta per almeno un’ora. 
Trascorso quetso tempo, versate le due macerazioni in due pentole da confettura (l’ideale sarebbe quella di rame – non disponendone io ne ho due dai bordi bassi e con fondo spesso) e portate a bollore. Spegnete il fuoco e versate in due ciotole diverse le due composte di frutta. Copritele nuovamente con un foglio di carta da forno e lasciate riposare in frigo per tutta la notte.
Il giorno successivo, riportare ad ebollizione ciascuna delle due marmellate e lasciatele andare a fuoco vivo, mescolando con frequenza, per almeno 5 minuti; quindi unitene in una stella pentola, riportate di nuovo a bollore e con la schiumarola, togliete l’eventuale schiuma di superficie. Spegnete appena vedrete ridotta la quantità della schiuma di cottura.
Versate la marmellata ottenuta nei barattoli sterilizzati, chiudete forte e lasciateli freddare, girandoli su loro stessi per creare il sottovuoto.

Lo spazio oltre l’orizzonte

Scorcio da Civitanova AltaIn un periodo lavorativo in cui sono costretta a vivere alla giornata, aspettando la fine del mese per ipotizzare il futuro che mi aspetta, cerco attorno a me una nuova prospettiva, l’apertura verso un infinito che faccia veleggiare i miei sogni verso l’avventura.
Nel frattempo … mantengo operativo il forno :-) , divertendomi con una semplice ma gustosissima torta salata aromatizzata all’aceto balsamico (impazzisco per l’aroma che dona ai piatti e poi che fascino la sua storia – se non avete mai visitato il museo di Spilamberto fateci un pensierino ;-) )
Per la base:
170 g di farina
80 g di maizena
2 pizzichi di sale
1 cucchiaino raso da caffè di zucchero
4 cucchiai di acqua fredda
1 cucchiaio e mezzo di aceto balsamico
1 tuorlo
Per la farcia:
3 cipolle bianche
4-5 zucchine (dipende da quanto sono grandi)
sale e pepe

Come per la ricetta precendente, anche qui potete utilizzare il robot da cucina, sabbiando prima gli ingredienti solidi (farina, maizena, burro, zucchero e sale) e aggiungendo poi la parte liquida (tuorlo, acqua fredda e aceto balsamico). Fate riposare in frigo, per almeno tre ore, l’impasto ottenuto.
Per la farcia: con la mandolina affettate sottilmente sia le cipolle che le zucchine e fatele saltare in padella. In questo caso ho preferito cotture separate per le verdure, avendo deciso di stufare le cipolle aggiungendovi 3 cucchiai di aceto balsamico. Scaldate il forno a 180°. Ingete uno stampo da 24 cm e stendete la pasta; bucherellate il fondo e stendete prima lo strato di cipolle, dopodiché disponete le zucchine. Infornate per 25 minuti.
P.S. Appena sarà cottà potrete insaporirla ulteriormente con una leggerissima grattugiata di parmigiano ;-)

Per le amiche questo e altro

Missione del weekend: preparare una torta per la mia amica Sabri impegnata alla festa dell’Unitalsi!
Lumachino, alla faccia del caldo e dello stress che i viaggi con Trenitalia regalano durante questo periodo estivo, non poteva non darsi da fare e sfruttare tutte quelle dolcissime albicocche che l’albero dietro casa regala con tanta felicità della sottoscritta :-)

E allora ecco una semplicissima, ma di grande effetto, tarte, cotta a mò di tatin (mi fà tanto Paris mmmm, tanto Petits Mitrons – ho ancora la scatolina di questa pasticceria – per farvi capire come mi sia nel cuore ;-) )
Ingredienti per la base, una brisée sucrée
220 g di farina
140 g di burro
60 g di zucchero
2 tuorli d’uovo
5 cl di acqua fredda
Per il ripieno
600 g di albicocche
15 g di burro per lo stampo
50 g di zucchero
mezza buccia di limone grattugiata

Preparate l’impasto nel mixer. Cominciate facendo mescolare tutti gli elementi secchi (farina, burro e zucchero), in modo da ottenere un composto sabbioso, dopodiché aggiungete le parti liquide (uova e acqua). Quando il composto si staccherà dalle pareti del robot formando una palla sarà pronto :-)
Ricopritelo con la pellicola e fatelo riposare in frigo per almeno tre ore.
Lavate e asciugate le albicocche, tagliatele a metà e privatele del nocciolo. Insaporitele con 50 g di zucchero e la buccia di limone grattugiata. Prendete uno stampo da crostata da 24 cm, imburratelo abbondantemente e disponetevi a raggiera le albicocche insaporite. Stendetevi sopra la pasta brisée facendola aderire ben bene intorno al bordo della tortiera. Bucherellate tutta la superficie e infornate a 180° per 30-40 minuti (quando la superficie sarà bella dorata la tatin è pronta). Sfornatela e lasciatela freddare un pochino prima di rovesciarla sul piatto da portata.

P.S. Se volete osare per un gusto più particolare, potete aggiungere alle albicocche un cucchiaino di fiori di lavanda essiccati oppure due rametti di rosmarino ;-)

Tingendo di rosa

“Lumachino fa la bibliotecaria, è un’amante dei dolci da credenza, quelli che profumano di casa mentre cuociono in forno, e la sua vera passione – la passione che tutto travolge …” sarà forse quella di osare accendere il forno quando fuori si boccheggia?? :-D
Datemi il nuovo romanzo della Bertola, Romanzo Rosa, una vaschetta di frutti rossi e una farina profumatissima come quella di Camporbiano e oserò qualsiasi cosa pur di tingere un pomeriggio di rosa :-D
Dolce soffice ai frutti rossi (da La Cucina Italiana, agosto 2011)
Ingredienti:
175 g farina semintegrale
110 g latte
100 g zucchero di canna più un po’
200 g frutti rossi misti
75 g burro più un po’ per la teglia
25 g frumina
8 g lievito in polvere
1 uovo
scorza di limone grattugiata

Montare per 10′ con le fruste il burro ammorbidito con lo zucchero e un po’ di scorza di limone grattugiata. Poi unite il torlo e dopo altri 10′ aggiungete farina, frumina e lievito setacciati, un pizzico di sale e mescolate con il latte. Otterrete un composto soffice e morbido. Montate l’albume con un pizzico di sale e unitelo al composto mescolandolo dal basso verso l’alto. Versate il tutto in uno stampo a cerniera (da 19 cm di diametro) imburrata e spolverata di farina o pangrattato. Distribuite sulla superficie i frutti rossi e spolverizzate con un cucchiaio di zucchero. Infornate a 170 ° per 45′. Infine sfornate e lasciate intiepidire prima di sformare. Completate spolverzzando la superficie con zucchero a velo e servite