
Afferri una forchetta, prendi dalla dispensa “rischiocrolli” una ciotola e schieri sulla riga di partenza:
75 g di purea di mandorle
75 ml di latte di mandorle o di riso
80 g di zucchero di canna integrale
50 g di fiocchi di avena
120 g di farina 00 o d’avena
1/2 cucchiaino da caffè di lievito per dolci
1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere
40 g di gocce di cioccolato (oppure 40 g di grani di sesamo se vuoi fermamente restare nel mondo salutista
)
Mescolate la purea di mandorle con il latte. Continuate aggiungendo lo zucchero, i fiocchi d’avena, la farina, il lievito, la cannella, un pizzico di sale e la cioccolata. Impastate e con la pasta (la mia era un po’ appiccicosa), fate circa 20 palline della forma di una noce (mi sono aiutata lavorando la pasta con due cucchiaini). Disponetele su una teglia e schiacciatele leggermente con una forchetta. Fate cuocere per circa 15-20 minuti a 180°C
(dal libro Flocons d’avoione)
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La mia personale lotta al freddo!
Quando torni da un viaggio dedicato alla scoperta di rinomate pasticcerie parigine non puoi stare lontano dai fornelli…la voglia di sperimentare tutte quelle leccornie assaggiate in giro per la città (nella strenua lotta di combattere il freddo polare
) è davvero troppo forte
Si comincia allora con gli Speculoos
, biscottini alla cannella, perfetti per accompagnare il caffè o quella tisanina speziata, che magari, come me, vi preparate per coccolarvi un po’, prima di andare a letto
La ricetta? L’ho presa dal libro Biscuits di Thomas Feller, uno dei primi acquisti fatti, in una libreria di remainders appena catapultata a Parigi
Per circa 30 biscottini
1 uovo
125 g di burro a temperatura ambiente
180 g di farina
125 g di zucchero di canna integrale
1 cucchiaino da caffè di miscela di spezie (io uso quella del Mercato equosolidale)
1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere
5 g di lievito chimico
5 g di sale
Riscaldate il forno a 200°C. Mescolate lo zucchero con le spezie e il sale, aggiungete il burro e l’uovo, dopodichè lavorate il tutto fino ad ottenere un composto essere ben omogeneo. Versate quindi il lievito e la farina continuando a mescolare. Lasciate riposare il composto finale per almeno due ore in frigo.
Stendete la pasta a uno spessore di 3 mm circa. Con la vostra formina fate i biscotti e disponeteli su una lastra ricoperta di carta da forno. Infornate per 10 minuti circa (fino a leggera doratura).
Due o tre ingredienti e il gioco è fatto!
In questa prima settimana di vacanza sono arrivata già a sfornarne ben 4 teglie
Vanno a ruba e si fanno in un lampo!! Saveurs non sbaglia un colpo!!
250 g di farina
70 g di zucchero + 50 g per spolverare
8 cl di olio d’oliva
8 cl di vin santo
1 pizzico di sale
Preriscaldate il forno a 170° C. In una ciotola mescolate la farina, 70 g di zucchero e un pizzico di sale, aggiungete l’olio e il vin santo e mescolate con una forchetta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Staccando delle piccole quantità di impasto (della dimensione di una noce) formate dei piccoli serpentelli (circa 1 cm e 1/2 di diametro) allungati alle estremità, e fateli rotolare nello zucchero restante. Disponeteli poi su una teglia ed infornateli per 20 minuti circa (fino a quando le punte dei biscotti saranno dorate e il cuore croccante). Ideali se accompagnati ad una bella macedonia di frutta
Befane e befanotti
Largo gente ![]()
Oggi miei cari, comando io!! E’ la mia festa!!!
Managgia però… sono tutta infreddolita e mi cola pure il nasone. ![]()
Come ogni brava “befana” ho scorrazzato tutta la notte per farvi trovare tanti “befanini” dentro le vostre calze ![]()
Nelle Marche mi sà però, che non sanno nemmeno cosa siano questi “befanini” ahahah ![]()
Sono i dolcetti dei nonni. I biscotti dell’antica Viareggio che
vengono ancora preparati per le Feste di Capodanno e per l’Epifania; per realizzarli servono stampi di forme diverse: animali, stelle, cuori, “Befane” e “Befanotti” (ossia i mariti delle befane).
Si mangiano accompagnandoli col Vin Santo o, tradizionalmente, con l’Aleatico dell’Elba.
Ecco la ricetta di Giovanni Righi Parenti , dal suo libro “La cucina Toscana”.
BEFANINI di Viareggio
1 kg. di farina
600 g. i zucchero
200 g. di burro
5 uova
un po’ di vaniglina
un bicchiere di latte
una bustina e mezza di lievito in polvere
un paio di bicchierini di liquore a piacere (rhum o Anisetta)
Dopo aver sbattuto le uova in una zuppiera vi uniamo la farina, il burro che avremo un po’ scaldato, in un tegamino vicino al fuoco, lo zucchero e tutti gli altri ingredienti, lavorando per impastare bene ed aggiungendo per ultimo il lievito. Lasceremo riposare poco tempo, quindi spianeremo la pasta sulla spianatoia, poco per volta, in una sfoglia alta circa mezzo centimetro che taglieremo con le apposite formine. I befanini si mettono in una teglia, unta con altro burro e leggermente infarinata, bagnandoli di uovo intero sbattuto e decorandoli con confettini colorati o “codette” di zucchero. Cuoceremo in forno a calore moderato sino a che non saranno divenuti nocciola e ben asciutti.
Tante belle filastrocche per sorridere un pò
Stelle di cannella
Tranquilli
Non sono scomparsa tra le nevi degli Appennini! Questi giorni sono stata un pò impegnata nello studio, ma ora, liberata del del “fardello”, posso subito riprendere le mie sperimentazioni speziate natalizie.
Quale poi miglior modo, per scaricare lo stess accumulato, se non quello di impastare e sfornare biscotti?! ![]()
Il risultato non è stato disastroso, sebbene la prima mandata abbia sofferto di un leggero “sbarco in Africa” (se voglio fare contemporaneamente mille cose, questo è un rischio che purtroppo devo calcolare ihihihih)
E chissà come mai, mentre erò lì a maneggiare tra farina e mattarello, mi è ritornato in mente, questo racconto “Stelle di cannella“.
Un libro per ragazzi, dove la semplicità e la linearità della scrittura sono talmente in contrasto con la tematica trattata (la follia nazista), da arrivare ad esaltarne la profondità e la drammaticità dei contenuti, come testimoniano queste parole “Il vizio ora era virtù, i buoni erano diventati cattivi, i coraggiosi codardi, i sinceri dei benemeriti bugiardi e molti si erano venduti l’anima…” (il 1932 non sembra poi così diverso dal 2010…)
Le stelle di cannella del titolo sono i biscotti preferiti da David, e questa è la ricetta:
3 albumi
250 g di zucchero a velo
1 bustina di zucchero vanigliato
3 cucchiai di olio di mandorle
1 cucchiaio di cannella in polvere
275 g di mandorle macinate
Si battono i bianchi, si aggiungono lo zucchero a velo e quello vanigliato, le mandorle e la cannella. Sulla tavola cosparsa di zucchero si stende la pasta, vi si tagliano delle stelle, si passano su carta pergamena unta, si cospargono di glassa bianca, si cuociono 30-40 minuti in forno molto caldo.
E così dalla vostra “Cristina Clerici” (come mi ha definito una collega – non sò se mi debba spaventare la cosa…) è tutto per quest’oggi
P.S. Dato il periodo natalizio questa canzone mi sembra adatta ![]()
