La vita è un’improvvisazione

L'improvvisatoreChi mi conosce lo sa. I fumetti mi piaccioni da matti per la loro fresca ed immediata capacità di raccontare le storie della vita quotidiana, quelle che, a volte, capitano pure a me :-)
Tra i tanti letti, L’improvvisatore di Sualzo, ha lasciato davvero il segno!
E’ il racconto di un uomo comune, Elia, un tren­tenne che, per arrangiarsi day by day, si ritrova spesso a dover, appunto, improv­vi­sare. Così come si fa nel jazz, allo stesso modo lui vive la sua vita, libe­ra­mente ma senza eccessi, alla gior­nata, timo­roso di fronte al cam­bia­mento, men­tre inse­gue il sogno di diven­tare un musi­ci­sta di pro­fes­sione.
Per arrotondare fa l’insegnante, suona a livello ama­to­riale in una band jazz di amici, e la sfor­tuna lo per­se­guita fin­ché non incon­tra casual­mente una ragazza, Giu­ditta. Da quel momento il risveglio, il desiderio appassionato di ripren­dere in mano la pro­pria vita e cer­care con forza una svolta!
Dai fumetti alla vita reale… mi sembra di capire che siamo tutti accumunati dal gran casino, dal destino, dalle coincidenze e da un’unica alternativa possibile: andare avanti, percorrere la nostra strada ed imparare senza sapere dove ci porterà :-)

P.S. Siete riusciti a rimaneri indenni dal festival di Sanremo?! ;-)

La schiuma dei miei giorni

Immagine di Boris VianLetto d’un fiato, il tempo di un’andata e ritorno di treno e … praticamente … la mia anima si è ridotta in un mucchio di piccoli coriandoli, soffiati fuori del finestrino al suono di una dolce/amara risata, di quelle che, per intenderci, sa regalarti solo un vero amico, quando cerca di tirarti sù!
Se dovessi provare a descrivere La schiuma del giorni potrei dirvi che si tratta di un mix tra fiaba, tragedia e commedia, dove l’AMORE E’ IL PROTAGONISTA SPETTACOLARE in tutti i sensi, anche quando va a finire male, anche quando ti sfracella tutto il mondo addosso.
Tuttavia, dietro ad ogni dolore descritto, quel pazzo di Boris Vian ti dimostra come valga sempre la pena di buttarsi nelle cose, anche se non puoi impedirti di soffrire! Nella tragedia tutto infatti può sempre essere leggero: parli con le nuvole e guarisci con i fiori, pattini e parli coi topolini di casa, fai crescere armi col calore del corpo e ninfee nei polmoni … ma soprattutto … si balla lo sbircia-sbircia, esiste un pianocktail che mesce i drink a seconda delle note delle canzoni, e si ascolta Chloe arrangiata di Duke Ellington e poi ce ne si innamora…
Insomma, tra ricchezza e povertà, ci si innamora e si perde tutto, ma sempre senza recriminare sul passato o sul futuro, perchè tutto è inevitabile nella vita: il leggero e il pesantissimo, il dolcissimo, l’allegro e il tristissimo.
Bellissimo ciò che sostiene Pennac nell’intervista finale “I libri sono sempre delle bombe a scoppio ritardato. Naturalmente, si può decidere che un dato libro è sovversivo un certo anno, e allora tutti staranno attenti. Ma poi il libro prosegue la sua vita e non sappiamo quali lettori incontrerà né come verrà letto. Quindi la sua carica esplosiva può essere riattivata molti anni dopo. È questo il bello della letteratura, non si può legiferare sulla sua influenza, giacché non si è mai certi di nulla … I libri cambiano la nostra vita, solo che non sappiamo né come né quando. E ciò vale soprattutto per un romanzo come La schiuma dei giorni.”

Pianeta B-612

L'urlo di Edward MunchCi sono giorni in cui mi capita di rientrare dal lavoro arrabbiata, ma talmente arrabbiata che se potessi mi metterei ad urlare per mezz’ora filata!!!
Ci ricasco ogni volta uffi!! Mi riprometto di buttare le incavolature alle spalle, di lasciarle dentro quel “manicomio” :-) in cui lavoro, e di non portarmele a casa, ma, a volte, proprio non ci riesco!
E allora ho bisgno di mettere in campo tutta la mia personale strategia “anti-stress”.
Mattarello e “spiendola” (per chi non capisse intendo la spianatoia di legno), musica (qui la terapia potrebbe richiedere operazioni d’urgenza quando il livello del “vaso” è davvero stracolmo) e come una brava ragazza che si rispetti…un pizzico di shopping! :-D
E se l’umore è come quello di oggi…io ho un posto davvero speciale dove “svuotare” il portafoglio. Lo definirei il mio “Asteroide B-612″ qui a Pistoia! E’ il lavoratorio d’arte Arcanami di Consuelo.
Tra gattini sornioni, Magatte comete, gufi fischiettanti, sassi gallegianti, mini coccole e Zenzerita, io, lì, riesco finalmente a sorridere! Entro e penso che la serenità può essere ovunque, che se rido forse il mondo riderà con me, “poiché questo triste vecchio mondo deve prendere a prestito l’allegria, ché di guai ne ha abbastanza di propri” direbbe Ella Wheeler Wilcox).
Perciò pistoiesi, se non avete ancora trovato regali speciali per i vostri amici speciali, fateci un salto. Chissà cosa potrebbe stupirvi?!

P.S. Io ne sono uscita con una minicoccola per la mia collega Mila e con un gatto a pancia all’aria tutto sornione e rilassato da regalare al mio amico Pietro che oggi festeggia il suo compleanno :-)
Non sapete però quanto mi sono dovuta trattenere….avrei sicuramente dilapidato lo stipendio ahahahahah
La terapia musicale ha visto invece scendere in campo il n.1, Keith Jarrett con il suo The Köln Concert…il rischio isteria era davvero elevatissiiiiiiiiiiiiiimo ;-)