Il conto delle gocce

RubinettoIn genere, non sono una lettrice di saggi. Che siano di politica, di economia, storia o attualità. E’ sicuramente una lacuna gravissima, ma, a volte, riesco a rimediare 😉
Così è stato, grazie a questo piccolo reportage del giornalista Luca Martinelli, L’acqua è una merce, nel quale viene ricostruita la storia della privatizzazione dell’acqua in Italia dal 1994 a oggi, nel tentativo di dimostrare come e perché la gestione pubblica degli acquedotti possa, con alcune accortezze e migliorie, essere considerata la soluzione più valida ed efficiente.
Tema al centro di un acceso dibattito (a primavera andremo a votare proprio su alcuni quesiti proposti dai movimenti per l’acqua), molto spesso dimenticato e dato per scontato, ma l’acqua è davvero un bene comune. Privatizzarne la gestione vuol dire mercificare un diritto. Ma un diritto non si vende, semmai si tutela.
 Se il mercato vuol farci pagare l’acqua, come fosse un prodotto qualsiasi, noi rispondiamo: l’acqua è già nostra, l’acqua è di tutti noi. (dalla quarta di copertina)
Piccolo gioiello, come solo lui è in grado di fare, il prezioso testo inedito di Erri De Luca, che fa da prologo al libro:
…L’acqua, maggioranza del pianeta e del corpo umano, è un trattato di pace tra l’ossigeno, socio di minoranza dell’aria, e l’idrogeno elemento di maggioranza dell’universo. Se accostati esplodono, intolleranti al contatto, ma in circostanze speciali formano acqua. L’idrogeno ci mette due parti, l’ossigeno una e oplà, bella e perfetta scocca la forma di goccia. Non c’è formula di geometria che ne calcoli il volume, come l’uovo anche la goccia si sottrae al computo della sua massa … Chi trivella un pozzo di petrolio fa festa, è diventato ricco. Chi scava una sorgente trova la felicità diversa da chi ha arricchito il mondo, non se stesso. L’acqua da lui trovata si va ad aggiungere alla famiglia delle fonti, si sparge, diventa neve, nuvola, fiume, lago, stagno, ghiaccio, diventerà marea e ubbidirà alla luna, diventerà vapore in ubbidienza al sole, poi sarà pioggia in ubbidienza al vento…” (Erri De Luca)

P.S. Se non avete ancora mai letto una poesia di De Luca, vi offro un piccolo assaggio 😉

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