Sinfonie di lettori

Quest’oggi è la giornata del ragazzino gentleman, che all’uscita chiede alla mamma di aspettarlo perché deve correre a ringraziare chi lo ha aiutato nella ricerca dei libri per le vacanze e allora eccomi a volare con immaginazione :-)…
Se è in generale difficile immaginare come saranno i bambini da “grandi”, figurarsi cercare di farlo nel caso dei “grandi uomini” (o donne) che occupano un posto di primissimo piano nella storia della cultura mondiale.
Sembra incredibile, ad esempio, che un signore che ha conosciuto l’esilio per la sua battaglia politica e che è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura e di tanti altri ancora, possa essere stato un ragazzino gracile, balbuziente, considerato un buono a nulla dal severissimo padre, come racconta Il sognatore di Pam Muñoz Ryan e Peter Sís . Eppure questa è proprio la storia di Pablo Neruda. Anzi di Neftalì Reyes Basoalto perché il nome con cui è conosciuto in tutto il mondo, Pablo Neruda, è in realtà uno pseudonimo, adottato proprio per cercare di nascondere al padre la propria attività di giornalista durante gli studi universitari.

“Quando non sognava a occhi aperti, leggeva, e così, ben presto finì tutti i libri che aveva portato con sé. Per il resto dell’estate doveva trovarne altri. Un pomeriggio si recò nella cittadina vicina e chiese a un negoziante dove si trovasse la biblioteca. L’uomo gli indicò un vicolo che portava sulla soglia di una casa. pensando che l’altro non avesse capito, Neftalí ripeté la domanda a una passante. La donna sorrise e indicò la stessa casa. Mentre era in piedi davanti al portone Neftalí si chiedeva come fosse possibile che la biblioteca si trovasse dentro un’abitazione privata, la porta si spalancò e un campanello attaccato alla maniglia si mise a suonare. Un ometto abbastanza anziano da poter essere suo nonno balzò giù dagli scalini.
– Entra! Entra! – gridò. Aveva la barba come papà, però molto più grigia, e gli occhi che danzavano. Spinse Neftalí dentro una piccola stanza con il pavimento coperto di segatura.
– Sono Augusto, il bibliotecario – Neftalì gli porse la mano.
– Mi chiamo Neftalí. Sono qui in v-v-visita. Resterò solo per l’estate – Augusto gli strinse la mano tra le sue.
– Va benissimo. Qualsiasi momento è giusto per i libri, non credi? – Neftalí annuì.
Il vecchietto lo fece avvicinare agli scaffali piegati dal peso dei volumi.
– Che cosa potrei proporti? Ti piace il mistero? Ti piace la sinfonia delle parole? –
Neftalí sorrise facendo un cenno affermativo a entrambe le proposte.
– Hai letto Jules Verne? – Neftalí annuì ancora. – P-però vorrei rileggerlo. – E conosci Buffalo Bill? – chiese Augusto.
Gli occhi del ragazzo prima si illuminarono e poi si velarono. – Sì, è un grande cow-boy. Però non mi piace come tratta gli indiani.-
– Ah… sei un lettore consapevole con una certa passione per l’avventura…- Augusto si avvicinò alla parete coperta di libri e sfilò due volumi. Uno sembrava adatto a un lettore più giovane di Neftalì e l’altro a uno più adulto.
– Non è mai troppo tardi per questo – spiegò il bibliotecario porgendogli un’edizione illustrata di un libro sui miti greci. Poi porgendogli
Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle, aggiunse: – E non è mai troppo presto per questo –
[…] – Che succede giovanotto? Ti serve aiuto? Perché hai un’aria così afflitta?
Neftalì sospirò “Come farò a leggerli tutti in una sola estate?”
Il vecchietto rise. “Si trova sempre il tempo per ciò che è veramente importante. Se non li leggerai quest’estate, li leggerai la successiva”

P.S. Questo libro è in gara al festival Mare di Libri 2011 😀 Se passate per Rimini è davvero una bella manifestazione da non perdere!

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2 Pensieri su &Idquo;Sinfonie di lettori

  1. due giorni fa lessi questo post e da allora non ho fatto altro che pensare a come saranno i miei figli e se faccio abbastanza per loro. in più mi è venuta voglia di leggere il libro 😉

    • Io non sono ancora una mamma ma dai miei genitori ho imparato una cosa “Se in quello che fai, ci metti dentro l’amore, allora non avere timore delle tue scelte!La famiglia è anche questo!
      Per il libro, bello davvero. Anche se sono “un’adulta”, leggere un po’ di letteratura per ragazzi non guasta mai! 🙂

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