GAP ovvero…

Crostata ai pistacchi
Il divertimento di dar vita al “Gruppo d’Acquisto Pasticcioni” :-D
Prendete la piattaforma social per eccellenza, mettete insieme un gruppo accomunato da una passione e vedrete cosa si può scatenare! Noi abbiamo cominciato con un sacchetto farina, quindo ci siamo messi in viaggio con le bacche di vaniglia e ora ci siamo tuffati nel mare dei pistacchi! Prossimo lido? Non oso immaginare :-D (la mia dispensa mi implora di meditare profondamente – “Se mi riempi poi non ti lamentare se ti ritrovi travolta”)
Con il mio kilo di pistacchi cosa ho cominciato a sfornare? Ovviamente una crostata ai pistacchi con crema di fragole (la ricetta l’ho trovata nel numero di maggio della rivista Cucina naturale)
Ingredienti
600 g di fragole
200 g di farina semintegrale
100 g di zucchero
100 g di pistacchi
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 cucchiaino di agar agar
1 cucchiaino di lievito per dolci
6 cucchiai di olio evo o di girasole

Mescolate la farina con metà zucchero, il lievito e i pistacchi tritati finemente, tranne uno-due cucchiai da usare per la decorazione. Formate la classica fontana e versate nel centro l’olio e poca acqua, quindi impastate con cura per qualche minuto. Formate una palla con l’impasto, copritelo e lasciatelo riposare per 30 minuti.
Pulite le fragole, mettetene da parte 5 o 6 per la decorazione, tagliate le restanti a pezzi e frullatele insieme con la scorza di limone. Dovete ottenere rapidamente una crema molto fine.
Scaldate in un pentolino 200 ml di acqua con lo zucchero restante fino a farlo sciogliere del tutto; prima di arrivare a ebollizione unite l’agar agar, riducete la fiamma e proseguite per 2-3 minuti sempre mescolando. Filtrate lo sciroppo ottenuto e incorporatelo alla crema di fragole, che comincerà ad addensarsi.
Stendete la pasta riposatae con questa rivestite una tortiera per crostate da 24 cm oliata e infarinata, bucherellate il fondo e informate in bianco a 180 °C per 15-20 minuti.
Lasciate raffreddare la crostata e poi farcitela con la crema di fragole, quindi sistematela in frigo allo scopo di far addensare ulteriormente la crema di fragole.
Per decorare: affettate per il lungo le fragole messe da parte e disponetele lungo il bordo assieme ai pistacchi e alle scaglie di cioccolato

Sfide da festeggiare

Torta ai frutti rossiDa tre giorni vivo con la testa fra le nuvole! Ho ricevuto una bellissima notizia e sto ancora godendo di questa stupenda sfida che mi è stata lanciata! Sono quasi svenuta con il telefono in mano, ho urlato chiusa in un bagno insieme ad un’amica, proprio come una ragazzina delle superiori che ha appena ricevuto un invito da parte del ragazzo dei sogni, ho festeggiato brindando in compagnia e sfornando uno dei miei dolci preferi, una bella crostata, perché una notizia super va festeggiata con un “frolla-party”

Frolla all’orzo
125 g di burro
1 uovo
180 g di farina d’orzo
70 g di farina 00
50 g di zucchero
30 g di farina di mandorle
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Crème ganache ai frutti rossi
120 g di frutti rossi frullati (o altra frutta a piacere)
90 g di panna
200 g di cioccolato avorio

Mescolate burro, zucchero, mandorle ed estratto alla vaniglia, quindi aggiungete la farina e maneggiate l’impasto fino ad ottenere una palla dalla consistenza liscia e compatta. Mettete a riposare la frolla in frigo per almeno 30 minuti. Nel frattempo per la crème ganache: fate fondere il cioccolato a bagnomaria, incorporate la panna bollente e mescolate bene. Infine la polpa di frutti rossi. Lasciate raffreddare.
Preriscaldate il forno a 180°C. Imburrate lo stampo da crostata e stendete la frolla, bucherellatela con una forchetta e fate cuocere in bianco per circa 20 minuti. Sfornate e fate raffreddare. Stendete la crème ganache e lasciate riposare la crostata in frigo.
Decorate la superficie a piacere con la frutta che più vi piace ;-)

#socialbibMB

borgesUn pezzetto alla volta costruisco la mia identità di “bibliotecaria”
Domani sarò qua a raccontare il lavoro e la passione, che assieme alla mia collega Mamma con i tacchi, mettiamo in campo per promuovere il luogo che amiamo, la nostra biblioteca!
Socialità e partecipazione, due punti focali per riflettere su una nuova “esperienza biblioteca” che rielabora quei valori di servizio, di esempio, di iniziativa e di coinvolgimento che la rete sembra averle portato via
Posso dire che mi tremano un pochino le gambe?!
Qua il mio spunto di riflessione per l’occasione

Quanto ti senti un “filino” romantica…

Regina di Saba Non c’è niente di meglio che divertirsi in cucina con cioccolato, fragole e lamponi :-D
Regina di Saba alle fragole rivisitando la ricetta in copertina del numero di Marzo/Aprile di Elle à table)
50 g di cioccolato fondente
80 g di burro
3 uova
2 cucchiai di maizena
60 g di zucchero + 2 cucchiai
50 g di farina di mandorle
125 di lamponi
250 g di fragole
decorazioni a scelta (meringhine sbriciolate o tutto quello che la fantasia vi suggerisce)

Fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro. Dividete i tuorli dagli albumi e montateli con lo zucchero fino a che diventeranno spumosi e chiari quindi aggiungete nell’ordine la maizena, la farina di mandorle e la cioccolata fusa con il burro.
Imburrate una tortiera da 20 cm e scaldate il forno a 180°C. Montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale quindi aggiungeteli al composto, mescolando lentamente dal basso all’alto per non smontarli. Informate e cuocete per 25/30 minuti (facendo la prova dello stecchino, il cuore del dolce dovrà rimanere umido).
In una casseruola fate cuocere per 10 minuti i lamponi, aggiungendo una tazzina da caffè di acqua e 2 cucchiai di zucchero, quindi passateli al minipimer e filtrate il coulis per eliminare i semini.
Con un cucchiaio distribuite il coulis sulla superficie della torta, tagliate a vostro piacere le fragole e decorate aggiungendo, a vostro piacere, le meringhine sbriciolate o le altre decorazioni che avrete scelto.

“Ci sono sempre fiori per chi li vuole vedere”
(Henri Matisse)

La notte e i suoi profumi

Nikolaj Berdjae diceva “La notte non è meno meravigliosa del giorno, non è meno divina; di notte risplendono luminose le stelle, e si hanno rivelazioni che il giorno ignora”
E allora quale migliore rivelazione che quella che ti può regalare un soffice e morbidissimo quattro-quarti alle mele arricchito dei profumi della vaniglia? :-) Torta di mele
A volte la notte porta con se pensieri tristi, a volte ti avvolge con tutta la tenerezza
2-3 mele
2 uova
100 g di farina
100 g di zucchero + 5 cucchiai
100 g di burro
1 cucchiaino di lievito
1 stecca di vaniglia
Sciogliete il burro a bagnomaria, lavoratelo poi con lo zucchero, unite le uova, la farina, la vaniglia e il lievito, un ingrediente alla volta, mescolando bene con un cucchiaio di legno.
Sbucciate le mele, privatele del torsolo, tagliatele a dadini e mettetele in uno stampo a cerniera da 20 cm foderato con carta da forno e imburrato. Preparate il caramello con i 5 cucchiai di zucchero e appena si scurisce versatelo sopra le mele nello stampo, quindi coprite con l’impasto.
Infornate in forno già caldo a 180/200°C per 30-40 minuti
(dal libro Torte di mele)